Fibrolisori diatermici

Disponibili sia in modalità capacitiva sia in modalità resistiva, i fibrolisori diatermici hanno forma e materiali idonei a sfruttare le potenzialità del trasferimento energetico mantenendo la sicurezza per il paziente. I manici ergonomici garantiscono una presa ottimale sia per applicazioni di precisione, sia per applicazioni dove è necessaria maggiore pressione. I fibrolisori diatermici sono dunque uno strumento irrinunciabile per i terapisti che desiderano includere la fibrolisi nel proprio bagaglio di competenze applicative.

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Descrizione

La fibrolisi diacutanea ha efficacia documentata in diversi studi pubblicati su riviste ad impact factor. Per citare alcuni esempi:

Effects of diacutaneous fibrolysis in patients with mild to moderate symptomatic carpal tunnel syndrome: a randomized controlled trial.  Jiménez Del Barrio S1, Estébanez de Miguel E2,3, Bueno Gracia E2,3, Haddad Garay M3, Tricás Moreno JM2,3, Hidalgo García C2,3.

The Effect of Diacutaneous Fibrolysis on Patellar Position Measured Using Ultrasound Scanning in Patients With Patellofemoral Pain Syndrome. Fanlo-Mazas P, Bueno-Gracia E, de Escudero-Zapico AR, Tricás-Moreno JM, Lucha-López MO.

Effectiveness of diacutaneous fibrolysis for the treatment of chronic lateral epicondylalgia: a randomized clinical trial. López-de-Celis C1,2,3, Barra-López ME2,3, González-Rueda V1,3, Bueno-Gracia E4, Rodríguez-Rubio PR2, Tricás-Moreno JM4.

Fibrolisore diatermico resitivo

Da un’analisi qualitativa delle pubblicazioni disponibili emerge che una variabile di fondamentale impatto sul risultato terapeutico è la tecnica applicativa, la quale deve essere conforme al caso specifico. Un altro elemento da considerare è che in alcuni casi la fibrolisi diacutanea può rivelarsi dolorosa fino a diventare difficile da sopportare per il paziente.

In quest’ottica WINTECARE sviluppa un nuovo approccio a questa terapia: la fibrolisi diatermica che aggiunge alla fibrolisi diacutanea la capacità del fibrolisore di trasferire energia al tessuto. Tale energia si traduce in un incremento termico rilevante e piacevole. L’effetto più immediato sulla terapia è una riduzione considerevole della risposta nocicettiva al trattamento, un vantaggio considerevole rispetto a tutte le categorie di pazienti.

L’incremento della temperatura oltre a ridurre considerevolmente il dolore durante la terapia è anche in grado di stimolare tutte le reazioni di tipo “thermal” insite nel trasferimento energetico: una fra tutte la possibilità di modificare la viscoelasticità dei tessuti su cui si concentra la terapia.

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